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Perché questa pianta è interessante per tutte queste tipologie di aziende ?

Per le caratteristiche unice di questa piante e dei cloni che noi abbiamo selezionato e che produciamo, che sono di seguito elencati:

 

Crescita rapidissima (la pianta ha ottenuto nel 2011 il guinness dei primati “The world´s fastest-growing tree is the empress or foxglove tree (Paulownia tomentosa), named after its purple foxglove-like flowers. It can grow 6 m in its first year, and as much as 30 cm in three weeks.
Native to central and west China, but naturalised now in the USA, this large species also produces 3-4 times more oxygen during photosynthesis than any other known species of tree.

 

Consumo straordinario di CO2, di gran lunga superiore a qualsiasi altra pianta conosciuta e parallela produzione di ossigeno ( Carbon credit );

 

- ha un apparato radicale profondo ed estremamente esteso;

- ha una grande capacità di assorbimento di sostanza organica, sostanze inquinanti e metalli pesanti ( fitorisanamento );

- apparato fogliare estremamente fitto e capace di trattenere le polveri sottili;

- capacità di ospitare colture interfilari per un reddito aggiuntivo;

- capacità di ospitare  arnie con produzione di miele certificato di Paulownia (biologico) di eccezionale qualità;

- capacità di ospitare  animali come Alpaca, galline ovaiole, pecore;

- non necessita di interventi fitosanitari importanti in quanto attualmente non ha nemici.

 

Rientra tra le pratiche di coltura biologica.

Il legno presenta  caratteristiche eccezionali ( è leggerissimo, resistente, ignifugo e impermeabile, indeformabile,  a bassissima conduttività termica, senza nodi di un bel colore chiaro ).

 

E’ una pianta decidua che dopo il primo rapidissimo ciclo produttivo (mediamente in 6 anni raggiunge un diametro di 40 cm. ad altezza di petto d’uomo )viene tagliata e ricaccia raggiungendo dopo altri 6 anni lo stesso diametro ed ogni volta che viene tagliata ricaccia, assicurando almeno 4 tagli in 25 anni ( Scheda ).

 

Produce utili importanti con poco lavoro.

 

E’ una meravigliosa pianta per abbellire ogni ambiente.

E’ per questi motivi che la Paulownia viene chiamata la pianta del futuro, perché sembra inventata apposta per rispondere alle pressanti esigenze dell’uomo moderno, che ha fretta, deve guadagnare, deve aiutare l’ambiente, deve disinquinare, deve nutrirsi di bellezza.

 

Vediamo ora in che modo le aziende sopra riportate possono avvantaggiarsi della Paulownia.

Pubbliche amministrazioni

 

Comuni provincie regioni, comunità e altro gestiscono il territorio ed in particolare

I Comuni: le attività edilizie dal dopoguerra in avanti hanno massacrato i territori comunali, asfaltando cementificando, tombando fiumi e canali ed ora si parla solo di cambiamenti climatici come colpa di ogni evento disastroso e non si osserva come abbiano influito le modifiche apportate all’ambiente e come potremmo mitigare questi eventi con una gestione diversa del territorio urbano.

 

Il nostro lavoro è di proporre progetti di riforestazione urbana che non avranno certamente solo la Paulownia come essenza vegetale ma che dovranno focalizzarsi sull’utilizzazione di questa pianta, come specie preminente, proprio in virtù delle sue qualità uniche.

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Esempio

Se in un parcheggio piantiamo Paulownia a marzo, in giugno abbiamo già l’ombra per le auto, dopo 6 anni, in inverno, le tagliamo, guadagnando molti soldi e al maggio successivo abbiamo  ancora le auto all’ombra. Le piante sono bellissime, sono state importate nel 1800 come piante ornamentali e per tutto il mese di aprile hanno una stupenda fioritura.

Abbiamo sviluppato dei progetti–tipo per i comuni e, per venire incontro alle necessità finanziarie che lo sviluppo dei progetti comporta, abbiamo studiato un sistema nel quale vengono cointeressate le aziende ( inquinanti e non) del territorio, con un ritorno d’immagine ed economico per tutti, senza contare i benefici ambientali, climatici, paesaggistici della località.

 

Siamo a disposizione per illustrare questi nostri progetti

 

Esempio : creazione di oasi verdi di Paulownia

 

L'intento di questo progetto di oasi verde, è quello di creare un luogo immerso in un boschetto di Paulownia, da creare in spazi cittadini, ma anche all’esterno di fabbriche, come luogo di relax di  Agriturismi,  per creare un paesaggio  che isola anche l’area dalle case circostanti, dalla fabbrica, dal traffico, proponendo un’oasi verde ricca di ombra  e di odori e sapori della natura.

Inserire foto grande

In questa oasi il boschetto di Paulownia potrebbe offrire non soltanto bellezza ed ombra, ma anche il conforto in una casetta di legno di Paulownia, munita di un angolo bar, di una biblioteca, di una una zona di vendita di tisane, di prodotti naturali e di altro ancora e poi  amache tra un albero e l'altro, panche fatte col suo legno pregiatissimo, giochi per bambini e percorsi  che comprendono spazi ricchi di  essenze da mangiare( frutti di bosco, ribes, mirtilli, more, uva spina, corbezzoli, fejoe, corniolo, biancospino fragole, rosa canina.), altri ricchi di piante da odorare ( lavanda e rosmarino salvia, maggiorana, menta origano, assenzio, cedrina). E poi casette per gli uccelli sugli alberi, per  far ritrovare o scoprire alle persone che entreranno in questo luogo incantato profumi e sapori e suoni che non si trovano più.

 

L’offerta dell’oasi, dove fermarsi a sorseggiare una bibita o a fare un pisolino sulle amache, o a scoprire le piante e la natura, mentre i bimbi giocano tra profumi di legno ed  essenze di frutti minori, nella pace e nell’ombra profumata, potrebbe essere un altro richiamo interessante per questo splendido posto, dove, in realtà, si potrebbe anche costruire anche un percorso didattico, per completare l’intervento e rendendolo o talmente interessante da farlo inserire tra i pregi e l’originalità del posto.

 

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Aziende del settore ambientale

 

Le aziende che operano per l’ambiente devono effettuare interventi  di smaltimento rifiuti, ricomposizioni ambientali, fitorisanamento, coperture vegetali protezioni da odori, vento polveri, rumori, ma anche interventi di mitigazione dell’impatto delle strutture e paesaggistici.

 

1. USO DELLA PAULOWNIA
    PER LA RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE MEDIANTE FITORISANAMENTO

 

Il fitorisanamento è una tecnologia che sfrutta la capacità depurativa delle piante per la bonifica in situ di suoli, sedimenti ed acque contaminate.

Nell’ambito dei sistemi di bonifica sostenibili, si evidenzia perché è totalmente naturale e permette di depurare terreni inquinati con varie tipologie di sostanze, attraverso la piantumazione con piante in grado di assorbire e trasformare metalli pesanti e/o composti organici estraendoli dal terreno.

È una tecnologia “ecologica” ed economica che può essere applicata per lunghi periodi, su vaste aree (ex-discariche e ex-zone industriali) e possiede un’intrinseca valenza estetica e paesaggistica.

 

Possibili applicazioni

Il fitorisanamento può costituire una soluzione efficace in molteplici situazioni:

 

• Bonifica di aree inquinate dove l’applicazione di tecnologie ingegneristiche risulterebbe impossibile o

  estremamente costosa.

• Impiego della copertura vegetale su terreni a rischio ambientale per evitare il percolamento degli inquinanti.

• Copertura finale di siti già bonificati.

• Controllo idraulico delle falde sotterranee.

• Trattamento in situ di aree inquinate da eccesso di azoto da reflui zootecnici.

• Rizofiltrazione di reflui zootecnici e agroindustriali.

 

Benefici

È una tecnica a basso impatto ambientale e a bassissimo costo, specialmente se lo si paragona ai metodi canonici di bonifica del territorio, che prevedono sbancamento del terreno inquinato, trasporto di tonnellate di materiale, oltre che il costo di smaltimento.

 

La fitobonifica comporta anche un incremento della fertilità del suolo, un’azione di contrasto alla desertificazione e deforestazione, e un’azione di cattura e sequestro di anidride carbonica.

La tecnologia di rigenerazione del territorio ha –come si può facilmente dedurre– un potenziale enorme, se si pensa a tutte le aree che dovrebbero essere risanate, come per esempio ex discariche o ex zone industriali, e apporterebbe benefici sia al territorio che all’ecosistema locale, oltre che all’economia della zona trasformandosi in volano economico.

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Perché la paulownia ?

 

Varie sono le piante che possono essere usate nel fitorisanamento e nella bonifica dei terreni inquinati e la scelta della specie è determinata dalla tipologia di inquinante e dalla natura del sito.

Tuttavia le specie più adatte all’impiego per la fitobonifica, sono in particolare quelle che posseggono elevato potere evapotraspirativo (assorbono e consumano grandi volumi di acqua) ed elevato tasso di crescita e quindi con la capacità di svolgere un’efficiente controllo idraulico, prevenire l’erosione del suolo e rimuovere/trattenere contaminanti organici ed inorganici.

 

La paulownia, per la sua natura di pianta freatofita a rapido accrescimento, alto potere evapotraspirativo ed elevata formazione di biomassa, è capace di assorbire ed accumulare nei vari tessuti notevoli quantità di metalli durante il suo ciclo biologico poliennale.

Grazie all’apparato radicale ramificato e profondo, può contribuire all’estrazione di composti inquinanti non solo dal topsoil ma anche dagli orizzonti più profondi.

L’ampiezza dell’apparato fogliare e il rapidissimo accrescimento contribuiscono all’estrazione di vari composti inquinanti in modo efficiente sia dal suolo sia dall’acqua.

La ceduazione permette un rinnovo della coltura senza ulteriori investimenti.

La produzione di legname costituisce una fonte di reddito.

2. PROTEZIONE DA VENTO ODORI, POLVERI, RUMORE

 

2.1. Ai margini delle aziende, dei siti industriali,

assistiamo sovente alla nascita di strutture industriali, commerciali e altro e alla fine delle costruzioni ci troviamo quasi sempre ad osservare quale impatto negativo queste strutture presentino, senza che nessuno possa intervenire: il guaio è che molto spesso queste strutture non soltanto offendono il territorio nel quale sono state inserite, ma anche diffondono odori, sgradevoli o polveri o rumore.

Anche in questi casi investire pochi spiccioli per cintare l’area con qualche filare od un boschetto di Paulownia, inserire nei parcheggi aree verdi di Paulownia, costituisce un investimento in immagine, una salvaguardia degli abitanti vicini ed anche una fonte aggiuntiva di reddito.

Inoltre, la rapidità di crescita  consente di ottenere una barriera verde ancora prima di avere ultimata la costruzione  perché piantare Paulonia all’inizio dei lavori significa che in pohi mesi le piante sono alte 5-6 metri mentre normalmente tra le opere civile e quelle meccaniche occorrono almeno 10 mesi. Questo significa che sin dalla sua entrata in funzione, l’azienda beneficerebbe di queste barriere visive e protettive, avendo comunque effettuato un investimento economicamente produttivo ed anche ambientalmente sostenibile.

 

2.2. Ai bordi della rete viaria e ferroviaria,
anche le strade, autostrade superstrade rappresentano delle fonti di rumore, polveri, gas, oltre all’inquinamento dei terreni circostanti. Per tutti questi problemi come già ampiamente riferito la Paulownia è il rimedio per eccellenza perchè la pianta è bellissima, ha dei fiori stupendi diventa in pochissimo tempo alta 25 metri con un fogliame fittissimo che scherma polveri, gas rumori e svolge anche un’azione fitorisanatrice nei riguardi dei terreni circostanti. L’unica preoccupazione, per completare l’opera della pianta è quella di inserire anche qualche pianta sempreverde per sopperire nel periodo invernale alla mancanza di foglie della paulonia.( il periodo è limitato da fine dicembre a fine marzo).

Aziende inquinanti


Molte delle aziende italiane producono emissioni, in piccola o grande quantità e, in base agli accordi presi dal Protocollo dio Kioto in avanti, tutti i governi aderenti devono abbassare i quantitativi prodotti oppure “COMPENSARE” i quantitativi emessi con altri consumati:

La paulownia è una grandissima consumatrice di CO2, tanto è vero che stiamo studiando come potere certificare i consumi di CO2 in un boschetto per ottenere i  Carbon Credit,  che varrebbero ancora più denaro della coltivazione stessa, Comunque, al di là del ritorno economico, esiste un ritorno certo, piantumando boschetti di Paulownia, nei terreni adiacenti, sui piazzali ai confini, per fare barriera al vento, agli odori alle polveri.

 

Molte aziende hanno liquami e fanghi di depurazione o digestati che debbono esitare, utilizzando terreni agricoli adibiti a spandimento, che sono ormai saturi e non più utilizzabili. La coltura di Paulonia, utilizzando in fertirrigazione i liquami darebbe ottimi risultati sia nello sviluppo delle piante che nella depurazione del terreno.

Questo vale anche per gli allevamenti di bestiame, dove un boschetto di Pulownia potrebbe rivelarsi non solo un investimento molto interessante da un punto di vista economico , ma anche per l’utilizzo di acque sporche per irrigare le piante.

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Giardinieri e operatori del verde


E’ questo il settore tradizionale per la Paulownia da 200 anni a questa parte.

I nostri cloni possono abbellire giardini e parchi ma anche migliorare il paesaggio, coprendo costruzioni industriali male inserite nell’ambiente e molto altro ancora.

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Aziende di costruzioni civili


In questo settore rientrano le attività di contorno alle costruzioni e soprattutto quelle necessarie per prevenire  frane e smottamenti e per effettuare interventi di ripristino.

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